Lettera  dell'avv. Giuseppe Dommarco indirizzata al Sindaco di Bernalda. 

L'avvocato spera che si possa scoprire a Bernalda, quanto prima, una lapide per Giuseppe Garibaldi.

Trascrizione integrale della lettera

Napoli, 3 luglio 1907

Illustrissimo Signor Sindaco,

ricorrendo domani il centenario garibaldino mi permetto di indirizzare alla S. V. una domanda, che è anche una proposta: e cioè se l'Amministrazione comunale da Lei presieduta intenda apporre sulla facciata del Municipio una lapide che ricordi alle giovani generazioni del paese la memoria e le gesta del Duce. Nei nostri paesi è in genere a deplorare la quasi completa assenza d'ogni idealità patriottica! Preoccupate piuttosto da contingenze economiche e da gran pettegolezzi locali, le nuove generazioni vengon su presso che ignari delle glorie della patria e, se non ignari, indubbiamente scettiche e indifferenti.

A me pare quindi che la nostra Amministrazione, all'infuori e al di sopra di qualsiasi competizione partigiana, debba intendere l'altissimo dovere civile di iniziare i giovani che ora si affacciano alla vita ed a quelli che verranno dipoi, all'amore ed al culto degli Iddii della Terza Italia.

La mia proposta, è vero, giunge un po' tardi; ma ben potremo attuarla con ogni solennità il 20 settembre, associando in un'unica e degna commemorazione il nome di Garibaldi a quello immortale dell'Urbe.

Il Comune, il sindaco ed i consiglieri singolarmente, sottoscrivano per quel che credono: i cittadini faranno il resto. Ella intanto formi senza altro indugio un comitato esecutivo presieduto da Lei, chiamandovi a far parte primo fra tutti, a titolo d'onore, il dott. Angelo Caruso che combattè per l'Italia a Bezzecca; poi i Presidenti delle Associazioni cittadine e due giovani che sono ancora nelle Università, scelti fra i più colti e meritevoli.

La sottoscrizione non potrà non esser fiorentissima.

Voglio sperare nel buon esito della mia proposta e le sarò oltremodo grato di un rigo di riscontro affermativo o negativo che sia. Ma questa seconda ipotesi non è neppure a concepire. All'opera, dunque, ed i migliori auguri di successo. 

                                                                                                                                                      Con osservanza

                                                                                                                                                                          Dev.mo

G Dommarco

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