Geologia e geomorfologia

La prevalenza del suolo della provincia è costituito da terreni argillosi, mentre il territorio di Bernalda ricade per la maggior parte su terreni sabbioso-ghiaiosi, appartenenti ai terrazzi marini della "Fossa Bradanica" e riferibili ad uno dei brevi cicli sedimentari avutisi durante la regressione marina plio-pleistocenica.

L'intero impianto urbano è sito su di un altopiano, orientato in direzione Nord-Sud, limitato da versanti con pendenze medie che degradano verso la valle del fiume Basento. La successione stratigrafica di questa collina è rappresentata, dall'alto verso il basso, da sabbie con ghiaia e ciottoli di colore dall'avana al rossastro, con intercalazioni di livelli conglomeratici e limoso-argillosi, sovrastanti argille ed argille limose, fossilifere, di colore grigio-azzurro, contenenti livelli sabbiosi. Tale stratigrafia, per altro tipica della parte medio-bassa del bacino del fiume Basento, ha influito sulla morfologia urbana per l'instaurarsi di fenomeni franosi che interessano i versanti dell'altopiano.

L'area del centro storico è quella che maggiormente ha risentito di tali fenomeni, soprattutto a seguito della saturazione urbana avvenuta negli ultimi tre secoli, conseguenza della naturale edificazione intra moenia, tendente all'occupazione di tutta l'area urbana fino ai limiti estremi del promontorio.

Un'altra peculiarità della suddetta successione stratigrafica è la presenza di modeste falde acquifere all'interno dei terreni sabbioso-conglomeratici. Tali falde affiorano in corrispondenza del passaggio dalle sabbie alle argille di base, nella parte medio-alta dei versanti, più precisamente nella zona nord-occidentale dell'altopiano, come dimostrano le sorgenti di Fontana nuova e dei Pozzi di Torrone, che grande importanza hanno avuto per la popolazione agricola insediatasi nella loro prossimità.