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Referendum popolari abrogativi di domenica 12 giugno 2022

Il 12 giugno 2022 si terranno cinque referendum abrogativi in materia di giustizia. Qui i cinque quesiti: https://dait.interno.gov.it/elezioni/speciale-referendum
 
Il quorum
Per la validità del referendum abrogativo è obbligatorio che vada a votare la metà più uno degli elettori aventi diritto, in caso contrario le norme per le quali il quorum non viene raggiunto resteranno in vigore.
 
Chi può votare
Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno compiuto il 18° anno di età il 12 giugno 2022. I cittadini italiani residenti all’estero (AIRE), possono votare all’estero.
 
Come si vota
L’elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l’ha smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del comune di residenza.
 
Per quanto attiene la modalità di voto, ciascun elettore può:
- apporre un segno sul SI se desidera che la norma sottoposta a Referendum sia abrogata
- apporre un segno sul NO se desidera che la norma sottoposta a Referendum resti in vigore
 
Le operazioni di voto inizieranno domenica 12 alle ore 7:00 e termineranno alle ore 23:00. Al link ulteriori informazioni: https://dait.interno.gov.it/elezioni

> Informativa 1 Referendum del 12 Giugno 2022 

La prevalenza del suolo della provincia è costituito da terreni argillosi, mentre il territorio di Bernalda ricade per la maggior parte su terreni sabbioso-ghiaiosi, appartenenti ai terrazzi marini della "Fossa Bradanica" e riferibili ad uno dei brevi cicli sedimentari avutisi durante la regressione marina plio-pleistocenica.

L'intero impianto urbano è sito su di un altopiano, orientato in direzione Nord-Sud, limitato da versanti con pendenze medie che degradano verso la valle del fiume Basento. La successione stratigrafica di questa collina è rappresentata, dall'alto verso il basso, da sabbie con ghiaia e ciottoli di colore dall'avana al rossastro, con intercalazioni di livelli conglomeratici e limoso-argillosi, sovrastanti argille ed argille limose, fossilifere, di colore grigio-azzurro, contenenti livelli sabbiosi. Tale stratigrafia, per altro tipica della parte medio-bassa del bacino del fiume Basento, ha influito sulla morfologia urbana per l'instaurarsi di fenomeni franosi che interessano i versanti dell'altopiano.

L'area del centro storico è quella che maggiormente ha risentito di tali fenomeni, soprattutto a seguito della saturazione urbana avvenuta negli ultimi tre secoli, conseguenza della naturale edificazione intra moenia, tendente all'occupazione di tutta l'area urbana fino ai limiti estremi del promontorio.

Un'altra peculiarità della suddetta successione stratigrafica è la presenza di modeste falde acquifere all'interno dei terreni sabbioso-conglomeratici. Tali falde affiorano in corrispondenza del passaggio dalle sabbie alle argille di base, nella parte medio-alta dei versanti, più precisamente nella zona nord-occidentale dell'altopiano, come dimostrano le sorgenti di Fontana nuova e dei Pozzi di Torrone, che grande importanza hanno avuto per la popolazione agricola insediatasi nella loro prossimità.